La nave “Asso 29” dell’Eni porta a Trapani 95 immigrati, a Palermo la Open Arms aspetta un porto sicuro con 275 a bordo

La nave “Asso 29” dell’Eni porta a Trapani 95 immigrati, a Palermo la Open Arms aspetta un porto sicuro con 275 a bordo 

PALERMO. Non ha ancora ottenuto ufficialmente il «pos», il porto sicuro, dall’Italia, ma la Open Arms è da ore al largo di Palermo, dove è arrivata sulla base di una indicazione ricevuta dall’Mrcc, la sala operativa della Guardia costiera, di Roma. Cosa accadrà nelle prossime ore non è chiaro ma pare scontato che i 275 immigrati che la nave umanitaria spagnola ha a bordo saranno sbarcati. O nel porto o con un trasferimento in mare su una delle due navi-quarantena che si trovano a Palermo: la Rhapsody in rada e la Gnv Allegra in banchina. Poi all’equipaggio della Open Arms dovrebbe toccare la stessa sorte di quelli delle altre navi Ong: quarantena davanti al porto. E forse anche il successivo blocco amministrativo dell’barca, come accade ormai da mesi per ogni salvataggio compiuto da navi Ong.

Che, comunque, l’Italia si facesse carico anche dei immigrati della Open Arms si era intuito qualche giorno fa pomeriggio, dopo che era stata autorizzata l’evacuazione medica di due donne incinta e del marito di una di loro più volte richiesta dal team medico Emergency di bordo, era arrivato l’ordine di dirigere verso Palermo. Sono stati «momenti di grande tensione», come ha spiegato la stessa Ong, perché alcuni immigrati, esasperati e in qualche caso esagitati, si erano gettati in mare, poi recuperati dal personale delle Open Arms ma anche dai militari della Guardia costiera, intervenuti perfino con un elicottero partito da Catania. In quel momento la nave, con 275…